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I personaggi rappresentativi italiani

Giulio Cesare

GIULIO CESARE, TANTO GRANDE
DA ESSERE UCCISO PER INVIDIA
Caio Giulio Cesare Faceva parte dell’antichissima e nobile “gens Julia”.Gli furono concessi onori straordinari, quali la facoltà di portare l’abito del trionfatore, di sedere su un trono aureo e di coniare monete con la sua effigie. Fu l’artefice delle più grandi conquiste dell’Impero Romano. I malumori contro un personaggio di così grandi capacità scatenarono una congiura, guidata dai senatori Cassio e Bruto, che lo assassinarono il 15 marzo del 44 a.C. passato alla storia come le “Idi di marzo”.

Giotto di Bondone

GIOTTO, UNA GENIALITÀ ARTISTICA
BEN OLTRE IL SUO CELEBRE CERCHIO
Giotto, uno dei più grandi pittori del Trecento italiano, noto per il suo perfetto e leggendario “O”, divenne già in vita un simbolo, un vero e proprio mito culturale, godendo di una considerazione che non mutò, anzi crebbe nei secoli successivi. Per Cennino Cennini: “Rimutò l’arte di greco in latino e ridusse al moderno” alludendo al superamento degli schemi bizantini e all’apertura verso una rappresentazione che introduceva il senso dello
spazio, del volume e del colore anticipando i valori propri dell’età dell’Umanesimo.

Giuseppe Mazzini

MAZZINI AVREBBE PREFERITO UN’ITALIA REPUBBLICANA
Giuseppe Mazzini, fondatore della Giovine Italia, fu con Garibaldi uno dei padri ispiratori dell’unità d’ Italia. Buona parte del pensiero della sinistra democratica affonda le proprie origini nel pensiero mazziniano. Tuttavia i modi con cui l’Italia venne unificata nel biennio 1860-61 non furono quelli che lui, da republicano, auspicava. Infatti la penisola venne unificata sotto la casa Savoia. In tale Italia Mazzini non si poteva riconoscere e morì, esule sotto falso nome, a Pisa nel marzo 1872.

Cristoforo Colombo

COLOMBO, SEGNÒ IL PASSAGGIO DAL MEDIOEVO ALL’ETÀ MODERNA
Cristoforo Colombo nacque a Genova, nel 1451 e morì a Valladolid, nella regione di Castiglia, nel 1506. È stato uno dei cinque più importante navigatori italiani che presero parte al processo di esplorazione delle grandi scoperte geografiche iniziato nel quindicesimo secolo. Deve la sua fama mondiale soprattutto alla scoperta del continente americano, avvenuta il 12 ottobre del 1492, giorno in cui, per convenzione universale ormai accettata, si ritiene avvenuto il passaggio dal Medioevo all’Era Moderna.

Dante Alighieri

IL SOMMO DANTE, FU IL PADRE DELLA VERA LINGUA ITALIANA
Dante Alighieri, nato a Firenze nel 1265 e morto a Ravenna nel 1321,
è considerato da tutti il padre della lingua italiana.. Studiò le opere di Virgilio, la pittura, il disegno, la musica, materie difficili di cui imparò perfettamente la tecnica. Dopo essere stato esiliato da Firenze per motivi politici, risiedette a Verona e in altre città d’Italia. La Divina Commedia, che è la sua opera più importante, è conosciuta in tutto il mondo per la bellezza dei suoi versi e per il contenuto magistrale del pensiero e della satira

Leonardo Da Vinci

LEONARDO, IL GENIO ITALIANO CHE AVEVA GIÀ INVENTATO TUTTO
Leonardo da Vinci, è nato nel 1452 e morto il 2 maggio 1519. Le sue opere, i suoi progetti, le sue invenzioni sono in anticipo di cinque secoli.. Uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento italiano, incarnò in pieno lo spirito universalista della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza. Fu pittore, scultore, architetto, ingegnere, anatomista, letterato, musicista e inventore. È considerato uno dei più grandi geni dell’umanità mai esistiti.

Raffaello Sanzio

RAFFAELLO, DAGLI INIZI ALLA CONCEZIONE STORICA DELL’AZIONE
Raffaello Sanzio, nato ad Urbino nel 1483 e morto a Roma nel 1520, è stato
un grande pittore e architetto del Rinascimento italiano. Sulla sua tomba, nel Pantheon di Roma, è incisa questa epigrafe di Pietro Bembo: “Quando Raffaello
era in vita la Natura temette di essere vinta e ora che è morto teme di morire”. La sua grandezza emerge fin dalle prime opere in cui subì l’influsso di Michelangelo.
A Roma giunge a creazioni originali con una concezione storica dell’azione e Raffaello ne è stato il creatore.

Michelangelo Buonarroti

MICHELANGELO, ERA SEMPRE ALLA RICERCA DEL SUO IDEALE DI BELLEZZA
Michelangelo Buonarroti, nato nel 1475 e morto a Roma nel 1564, è lo scultore, pittore, architetto e poeta italiano del Rinascimento, riconosciuto sin dai contemporanei come
uno dei più grandi artisti di sempre. La sua attività fu un’incessante ricerca dell’ideale di bellezza. Un artista geniale irrequieto e a tutto tondo. Fu ammirato enormemente fin da quando era in vita: lo studio delle sue opere segnò le generazioni successive, dando vita anche a una scuola d’arte che va sotto il nome di manierismo

Giuseppe Garibaldi

GIUSEPPE GARIBALDI FRA I PADRI DELLA PATRIA ITALIANA
Giuseppe Garibaldi, nato a Nizza nel 1807 e morto nell’Isola di Caprera il 2 giugno 1882 è
per antonomasia il più importante generale, condottiero e patriota italiano. Una delle figure
più rilevanti del Risorgimento italiano e forse il personaggio storico più famoso dell’immaginario collettivo. È noto anche come l’ Eroe dei due mondi, per le sue imprese militari compiute sia in Europa, sia in America meridionale. Insieme a Giuseppe Mazzini e Cavour, Garibaldi è considerato da tutti gli italiani uno dei padri della patria.

Camillo Benso di Cavour

IL CONTE DI CAVOUR
Il compito di Cavour fu quello di fare l’Italia unita. Fondere insieme gli elementi che la compongono, accordare Nord e Sud, presentava le stesse difficoltà di una guerra con l’Austria e della lotta con Roma. Sarebbe stato il compito dei suoi eredi politici, la
Destra storica, che avrebbe governato quasi ininterrottamente fino al 1876. Meno di tre mesi dopo la proclamazione del nuovo regno, Cavour muore nel palazzo di famiglia a Torino il 6 giugno 1861, mormorando “L’Italia è fatta!” un attimo prima di morire.

Giuseppe Verdi

VERDI, IL TRIONFO DEL MELODRAMMA
Giuseppe Verdi nacque a Roncole nel 1813 da una famiglia umile. Quando era ancora un bambino, un droghiere si accorse del suo talento e gli pagò le prime lezioni. Il suo
primo grande successo fu il Nabucco. Nel 1859 scrisse la trilogia popolare: Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata. La Forza del destino segnò il suo ritorno alla Scala, da cui non si allontanò mai più. Trovò anche il tempo di dedicarsi a chi aveva più bisogno. Nel 1893 dette l’addio al teatro presentando la sua unica opera comica, il Falstaff.

Michelangelo Merisi Caravaggio

MICHELANGELO MERISI, noto come Michelangelo Merisi da Caravaggio o più comunemente come il Caravaggio, (Milano, 29 settembre 1571 – Porto Ercole, 18 luglio 1610), è uno dei più celebri pittori italiani dalla fama universale. I suoi dipinti, che combinano un’analisi dello stato umano, sia fisico che emotivo, con un drammatico uso della luce. Commise di un omicidio e dovette vivere gli anni successivi in costante fuga per scampare alla pena capitale. Il suo stile influenzò la pittura dei secoli successivi.

Sandro Botticelli

SANDRO BOTTICELLI nacque nel 1445 a Firenze in una famiglia modesta. Il suo apprendistato si svolse nella bottega di Filippo Lippi, con cui lavorò a Prato negli ultimi affreschi delle Storie di santo Stefano e san Giovanni Battista nella cappella maggiore del Duomo. La primissima opera attribuita a Botticelli è la Madonna col Bambino e un angelo (1465 circa) dell’Ospedale degli Innocenti, poi la Madonna col Bambino e due angeli (1465 circa) oggi a Washington, e la Madonna col Bambino e un angelo del Museo Fesch di Ajaccio.

Gian Lorenzo Bernini

Gian Lorenzo Bernini

GIAN LORENZO BERNINI (Napoli, 7 dicembre 1598 – Roma, 28 novembre 1680) è stato uno scultore, architetto e pittore italiano, figlio di Pietro Bernini, un pittore e scultore toscano e di Angelica Galante, una popolana napoletana. Il padre si era stabilito nella città partenopea per lavorare nel cantiere della Certosa di San Martino dove conobbe la moglie. Nel 1605 Pietro si trasferisce a Roma, dove sono innumerevoli le sue grandiose opere di pittura, scultura e architettura.

Alessandro Manzoni

MANZONI, LA POESIA IL TEATRO, FINO AI SUOI PROMESSI SPOSI
Alessandro Manzoni nasce a Milano nel 1785. L’avvenimento più importante della sua vita è la conversione al cattolicesimo nel 1810. La poesia manzoniana inizia tra il 1817 con gli Inni sacri, come La Pentecoste. Nel teatro, cui dedica ampio spazio, prevale l’aspetto morale dei personaggi. Quanto più impegnati a combattere per un ideale generoso, tanto
più appaiono travolti dalla violenza. Successivamente, dalla concezione della Provvidenza divina, nascerà il suo capolavoro I promessi sposi.

Benedetto Croce

BENEDETTO CROCE, RIFONDÒ QUEL PARTITO LIBERALE NEL DOPOGUERRA
Il Partito Liberale Italiano (PLI) fondato nel 1922 da vari esponenti della classe politica che aveva governato il Regno d’Italia nel suo primo sessantennio di vita, venne ricreato nel 1944 da Benedetto Croce. Non svolse mai una funzione di grande rilevanza nel panorama politico italiano, non raggiungendo mai un ragguardevole consenso di voti, ma ebbe sempre grande prestigio intellettuale, svolgendo il ruolo di pungolo liberale verso tutti i partiti democratici, specialmente sui temi dell’economia.

Palmiro Togliatti

TOGLIATTI FONDÒ IL PARTITO COMUNISTA E FU AMICO INTIMO DI GIUSEPPE STALIN
Fu uno dei fondatori del Partito Comunista Italiano (P.C.I.) e rappresentante nel Comintern, l’organizzazione internazionale dei partiti comunisti. Quando il Comintern venne sciolto (1943) e sostituito dal Cominform (1947), egli rifiutò la carica di segretario generale, offertagli direttamente da Stalin, preferendo restare alla guida del partito in Italia. Il legame di fedeltà allo spietato dittatore russo gli permise di avere maggiori finanziamenti dalla Russia rispetto ad altri leader del PCI.

Alcide De Gasperi

IL DEMOCRISTIANO DE GASPERI: “IL POLITICO PENSA ALLE ELEZIONI, E LO STATISTA ALLE GENERAZIONI”
Alcide De Gasperi fondò la Democrazia Cristiana, e ne divenne segretario. Nel dicembre 1945 guidò il suo primo governo, composto dai sei partiti del Comitato di Liberazione Nazionale. Mediatore e pronto al compromesso nella soluzione dei problemi, concepiva la politica non come vantaggio personale, ma come alto servizio allo Stato. Al congresso di Napoli della Democrazia Cristiana del 1954, espresse la grande intuizione della necessità di un’Europa unita. Nel 1993 iniziato il suo processo di beatificazione.

Vittorio De Sica

SPETTACOLO

VITTORIO DE SICA, FU UNO DEI PADRI DEL CINEMA NEOREALISTA
Vittorio Domenico Stanislao Gaetano Sorano De Sica, grande attore, regista e sceneggiatore comunemente conosciuto come Vittorio De Sica, è stato una delle figure preminenti del cinema italiano e mondiale, ed è considerato uno dei padri del Neorealismo. Nella sua lunga e prestigiosa carriera ha ricevuto molti riconoscimenti, fra cui quattro Oscar. Le sue innumerevoli esperienze nel teatro, nel cinema e nella televisione, sono di una genialità unica e registrano un’incessante crescita qualitativa. I suoi famosi film sono sempre attuali.

Federico Fellini

FELLINI: SATIRA GRAFFIANTE, CON UMORISMO E SOTTILE MALINCONIA
Federico Fellini è considerato universalmente come uno dei maggiori protagonisti della storia del cinema mondiale. La sua attività di cineasta, spesso autobiografica, fu premiata con un Oscar alla carriera. In quarant’anni ha “disegnato” una piccola folla di personaggi memorabili. Definiva se stesso “un artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo”. Ha lasciato opere indimenticabili, graffianti, ricche di satira, ma anche, come  “Amarcord” e “I Vitelloni”, velate di sottile malinconia.

Antonio De Curtis – Totó

TOTÒ, LA MASCHERA DI UNA COMMEDIA CHE NON TRAMONTA
Antonio De Curtis, più famoso come “Totò”, attore, compositore e poeta italiano, è nato a Napoli nel 1898 e scomparso nel 1967. Venne chiamato “il principe della risata”, ed è considerato uno dei più grandi interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano. Grande maschera della Commedia dell’Arte, conservò una sua unicità interpretativa sia in copioni brillanti sia in parti drammatiche. I suoi 97 film riscuotono ancora grande successo, e molte sue battute entrarono nel linguaggio comune degli italiani.

Luciano Pavarotti

“BIG LUCIANO”, GRANDE LIRICA
Luciano Pavarotti, il grande tenore nato a Modena e scomparso due anni fa, è stato tra gli artisti italiani più apprezzati in tutto il mondo, sia per le qualità vocali quanto per l’impegno in campo sociale. Con il Pavarotti & Friends e le sue numerose collaborazioni – come la costituzione del gruppo de Tre Tenori, con Plácido Domingo e José Carreras, e le esecuzioni nel genere leggero – ha consolidato una popolarità che, anche al di fuori dell’ambito musicale, lo ha condotto in tutto il mondo.

Gina Lollobrigida

GINA LOLLOBRIGIDA, BELLA E SIMPATICA HA RICEVUTO DUE PREMI DAVID DI DONATELLO
Gina Lollobrigida è una delle più famose ed amate attrici cinematografiche italiane.
Nel 1947 partecipò a Miss Italia classificandosi terza, dopo Lucia Bosè e Gianna Maria Canale. Nel 1950 andò ad Hollywood su invito del miliardario Howard Hughes.
Quando capì che stava per essere chiusa in una gabbia dorata tornò a Roma. Nel 1996 riceve il David di Donatello alla carriera e nel 2006 un riconoscimento speciale in occasione del cinquantenario del premio di cui era stata la prima vincitrice nel 1956.

Sofia Loren

SOFIA LOREN, LA DIVA ITALIANA CHE VINSE UN OSCAR NEL 1961
Sofia Loren, è considerata l’unica diva cinematografica italiana vivente.Tra i premi figurano la Coppa Volpi, il premio al Festival di Cannes, il BAFTA quale attrice internazionale e nel 1961 l’Oscar come miglior attrice per La ciociara. La Francia l’ha insignita della Legion d’Onore. Nel 1994 l’Orso d’Oro al festival di Berlino. È stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica.Nel 1998 ha ricevuto il Leone d’oro al Festival di Venezia e il Globo d’oro della stampa estera in Italia. Nel 2007 riceve a Roma il Premio Campidoglio. Ha lavorato con i più grandi attori e registi

Enrico Caruso

CARUSO, L’IRRAGGIUNGIBILE
Enrico Caruso, nato a Napoli nel 1873, è considerato il tenore per italiano per eccellenza, grazie alla suggestione del timbro e alla inconfondibile malia del suo strumento vocale. È stato il primo artista della storia a vendere più di un milione di dischi.. Puccini scrisse per lui “La fanciulla del West”. Caruso rimase un interprete inarrivabile per impeto e passionalità. La logorante tecnica vocale fu corresponsabile della sua morte prematura, che però gli valse il mito del “tenore dei tenori”.

Francesco Petrarca

FRANCESCO PETRARCA (Arezzo, 20 luglio 1304 – Arquà, 18 luglio 1374) scrittore e poeta, famoso  soprattutto per il Canzoniere e per il  Secretum in cui dialoga con Sant’Agostino. Svolse un ruolo essenziale per lo sviluppo della poesia italiana in volgare. La sua lirica riunisce tutte le esperienze della poesia italiana dalle origini, con una selezione della metrica, stabilendo ad esempio regole sull’accentazione degli endecasillabi. Il petrarchismo costituisce uno dei capitoli più complessi delle tradizioni letterarie europee.

Giosué Carducci

GIOSUÉ CARDUCCI nacque il 27 luglio 1835 a Valdicastello (Lucca). Si diplomò in magistero alla Scuola Normale di Pisa. A venticinque anni giunse a Bologna come professore di letteratura italiana. Inizia il suo impegno politico nella sinistra mazziniana. La sua poesia è intrisa di classicismo in opposizione al romanticismo. Poi si sposta su posizioni monarchiche. Fu un importante massone. Nel 1878 con l’Ode alla regina d’Italia diventa  poeta ufficiale di Casa Savoia.  Nel 1906 gli fu assegnato il Premio Nobel. Muore a Bologna nel 1907.

Giacomo Leopardi

GIACOMO LEOPARDI nacque a Recanati il 29 giugno 1798.  A 15 anni  conosceva già diverse lingue e aveva letto  lingue classiche, ebraico, lingue moderne, storia, filosofia, filologia, scienze naturali e astronomia.  Divenne saggista e traduttore di classici. Del 1816 passò  «dall’erudizione al bello», ossia dallo studio ad una fertile produzione poetica. Nel 1825 lasciò Recanati grazie ad una collaborazione con l’editore Stella che gli garantì una certa indipendenza economica. Visse a Milano, Bologna, Firenze e Pisa,  dove compose Il Risorgimento a A Silvia. Aveva una vista debole, soffriva d’asma e di scoliosi.  Morì a Napoli   il 14 giugno del 1837.

Giovanni Pascoli

GIOVANNI PASCOLI nacque a San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855. Studiò dai Padri Scolopi ad Urbino e nei licei di Rimini e di Firenze. Nel 1867, il padre, mentre tornava a casa su un calessino trainato da una cavalla storna, fu ucciso. Poco dopo  perse la madre e le due sorelle, per cui la famiglia, composta di ragazzi, cadde nella miseria e nel dolore. Il poeta si laureò a Bologna grazie ad una borsa di studio. Le vicende tristissime della sua famiglia e le difficoltà economiche influenzarono la sua poesia. Muore nel 1912.

VINCENZO MONTI(Alfonsine, 19 febbraio 1754 – Milano, 13 ottobre 1828). Poeta, scrittore,

Vincenzo Monti

esponente per eccellenza del Neoclassicismo italiano. Principalmente ricordato per la traduzione dell’Iliade, fu a servizio  della corte papale e di quella napoleonica. A otto anni ebbe come maestro don Pietro Santoni,  rinomato poeta dialettale. Nel 1766 entrò nel seminario di Faenza, poi lo abbandonó.  Studiò diritto e medicina  a Ferrara. Nel 1775 venne ammesso all’Accademia dell’Arcadia.  Di immensa cultura letteraria, ha vissuto la più lunga e fertile parentesi storica dei suoi tempi.

Gabriele D’Annunzio

GABRIELE D’ANNUNZIO (Pescara, 12 marzo 1863 – Gardone Riviera, 1º marzo 1938),   scrittore, poeta, drammaturgo, militare, politico e giornalista italiano, simbolo del Decadentismo italiano  ed eroe di guerra. Sua fu l’impreda del lacio di volantini su Vienna.  Soprannominato il Vate cioè “il profeta”, occupò una posizione preminente nella letteratura italiana   e come politico lasciò un segno sugli eventi successivi. Fra le opere più significative di Gabriele D’Annunzio vanno ricordate: Il piacere,  L’innocente, La figlia di Iorio e La fiaccola sotto il moggio.

Umberto Eco

UMBERTO ECO (Alessandria, 5 gennaio 1932). Ha fondato il Dipartimento della Comunicazione dell’Università di San Marino. Dal 2008 è professore emerito e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell’Università di Bologna. Ha scritto numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica, filosofia e romanzi,  fra cui Il nome della rosa, Il pendolo di FocaultIl Cimitero di Praga. Nel 2000 ha ricevuto una candidatura al premio Nobel per la letteratura per i suoi studi sulla semiotica. Dal  2010 è socio dell’Accademia dei Lincei.

Oriana Fallac

ORIANA FALLACI (Firenze, 29 giugno 1929 – Firenze, 15 settembre 2006) scrittrice, giornalista. Il padre la coinvolse giovanissima nella resistenza. Dopo il liceo classico  si dedicò al giornalismo esordiendo al Mattino, ma fu licenziata  perché si rifiutò di scrivere un articolo a favore di Palmiro Togliatti. Nel 1976 sostenne il Partito Radicale nelle campagne femministe.  Ha scritto per New Republic, New York Times Magazine, Life, Le Nouvel Observateur, The Washington Post, Look, Stern, e Corriere della sera. Nel 1990 uscì il romanzo Insciallah in cui analizza il pericolo di una invasione islamista. Poi andò sola a vivere a New York, scoprendo di avere un cancro ai polmoni.

Ugo Foscol

UGO FOSCOLO (Zante, 6 febbraio 1778 – Turnham Green, 10 settembre 1827)  è stato il principale esponente letterario italiano fra Settecento e Ottocento, in cui appaiono  le correnti del Neoclassicismo, del Preromanticismo e del Romanticismo. Costretto ad allontanarsi dalla sua patria (l’isola greca di Zacinto, oggi Zante), allora Repubblica di Venezia, si sentì esule per tutta la vita.    Dal classicismo illuminista   eredita il costante bisogno di trovare un’armonia interiore, ma riesce a raggiungerla solo tramite la poesia. Di lui sono famose le  Ultime lettere di Jacopo Ortis ed A Zacinto.

Alberto Moravia

ALBERTO MORAVIA, pseudonimo di Alberto Pincherle (Roma, 28 novembre 1907 – Roma, 26 settembre 1990), scrittore, giornalista, saggista, reporter di viaggio, drammaturgo e deputato europeo.  Considerato uno dei più importanti romanzieri del XX secolo, ha esplorato   i temi della sessualità moderna, dell’alienazione sociale e dell’esistenzialismo. Salì alla ribalta nel 1929 con il romanzo Gli indifferenti, il primo di oltre trenta romanzi. I suoi temi centrali sono l’aridità morale, l’ipocrisia e la incapacità degli uomini di raggiungere la felicità.

Ippolito Nievo

IPPOLITO NIEVO  (Padova, 30 novembre 1831 – mar Tirreno, 4 marzo 1861) . Nel 1848 affascinato dal programma  di Mazzini e Cattaneo, partecipa alla fallita insurrezione di Mantova.  Nel 1858,  si ritira a Colloredo di Montalbano  e scrive il suo capolavoro, Le confessioni d’un italiano. Gli eventi del 1859 e del 1860 ispirano il suo l’opuscolo Venezia e la libertà d’Italia. Nel 1859 fu tra i Cacciatori delle Alpi di Garibaldi e l’anno seguente partecipò alla Spedizione dei Mille di cui fu cronista. Morì in un naufragio mentre riportava in Sicilia i documenti della spedizione.

Pier Paolo Pasolini

PIER PAOLO PASOLINI (Bologna, 5 marzo 1922 – Ostia, 2 novembre 1975). È  uno dei maggiori intellettuali del XX secolo, dotato di un’eccezionale versatilità culturale, come poeta, romanziere, drammaturgo, linguista, giornalista e cineasta.  Attento osservatore della trasformazione della società, suscitò forti polemiche dibattiti per la radicalità dei giudizi sulle abitudini borghesi, ma anche nei confronti del Sessantotto.  Di lui ha scritto Moravia: La sua fine è stata  simile alla sua opera e dissimile da lui. Simile perché egli ne aveva già descritto le modalità squallide e atroci, dissimile perché egli non era uno dei suoi personaggi, bensì una figura centrale della nostra cultura, un poeta che aveva segnato un’epoca, un regista geniale, un saggista inesauribile.

Cesare Pavese

CESARE PAVESE(Santo Stefano Belbo, 9 settembre 1908 – Torino, 27 agosto 1950). Lavorò a lungo alle Edizioni Einaudi dove  “La riforma sociale”  “La Cultura”,  si fusero dando vita a “La Cultura” diretta da Leone Ginzburg e poi da Pavese. Nel 1947-48  scrisse Il compagno, La casa in collina, Il carcere, Prima che il gallo cantiIl diavolo sulle colline. Nel 1949 scrisse Tra donne sole e La luna e i falò. Nel 1950 uscì la rivista “Cultura e realtà”in cui affermava la sua fede poetica di carattere vichiano, per cui venne attaccato dagli  intellettuali comunisti. Nel 1950 riceve il Premio Strega per La bella estate.

Silvio Pellico

SILVIO PELLICO. Nasce il 24 giugno1789 a Saluzzo. Dopo si reca in Francia  per fare pratica  commerciale con lo zio. Nel 1809 si stabilisce a Milano insegnando francese nel Collegio Militare.  Caduto il regime napoleonico perdè la cattedra. Grande patriota, visse in carcere per dieci  anni. Il suo libro  Le mie prigioni esercitò notevole influenza sul movimento risorgimentale. Metternich ammise che danneggiò l’Austria più di una battaglia perduta. Ritornato in libertà pubblicò: Gismonda da Mendrisio, Leoniero, Erodiade, Tommaso Moro,Corradino, I doveri degli uomini (1834) e Poesie di genere romantico. Morì il 31 gennaio 1854.

Salvatore Quasimodo

SALVATORE QUASIMODO (Modica, 20 agosto 1901 – Napoli, 14 giugno 1968)  poeta dell’ermetismo, Premio Nobel per la letteratura nel 1959. Nel 1917 fondò il “Nuovo giornale letterario”,sul quale pubblicò le sue prime poesie. Nel 1919  affinò il gusto  ermetico con Acque e terre. A Reggio Calabria scrive Vento a Tindari. Nel 1938  lavora per Cesare Zavattini poi pubblica  Poesie e traduce i lirici greci. Nel 1941 è professore di Letteratura nel Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Del 1966 è la pubblicazione di Dare e avere, sua ultima opera.

Susanna Tamaro

SUSANNA TAMARO, nata a Trieste nel 1957, è diplomata in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Ha realizzato documentari scientifici per la televisione. Come scrittrice ha pubblicato romanzi per adulti: La testa fra le nuvole (1989), Per voce sola (1991), Va’ dove ti porta il cuore (1994), Anima Mundi (1997), Cara Mathilda (2001), Rispondimi (2001), Fuori (2003), Ascolta la mia voce (2006), Baita dei pini (2007), Luisito (2008). A questi si affiancano narrazioni per ragazzi: Cuore di ciccia (1992), Il cerchio magico (1994), Tobia e l’angelo (1998), Papirofobia (2000), Il grande albero (2009). E i saggi: Verso casa (1999), Più fuoco più vento (2002), Ogni parola è un seme (2005).

Torquato Tasso

TORQUATO TASSO (Sorrento, 11 marzo 1544 – Roma, 25 aprile 1595)  poeta, scrittore e drammaturgo. La sua opera più importante   è la Gerusalemme liberata (1575), in cui vengono descritti gli scontri tra cristiani e musulmani  durante l’assedio di Gerusalemme. Tra il 1560 ed il 1565,   compì i suoi studi a Padova e a Bologna, centri  di cultura aristotelica. Nella prestigiosa Università di Padova studiò prima diritto, poi letteratura e filosofia. Proprio a Padova  gettò le basi della propria cultura filosofica. Si legò all’Accademia degli Infiammati ed in seguito a quella degli Eterei. Nel 1562  pubblicò  il poema epico cavalleresco Rinaldo.

Giuseppe Ungaretti

GIUSEPPE UNGARETTI nacque ad Alessandria d’Egitto, l’8 febbraio 1888 de è morto a Roma nel 1970. .L’amore per la poesia nacque  nella città egiziana, ricca di tradizioni e di nuovi stimoli provenienti da tanti paesi del mondo. Attraverso la rivista Mercure de France si avvicinò alla letteratura francese e attraverso La Voce, alla letteratura italiana. Legge   Rimbaud, Mallarmé, Leopardi, Nietzsche, Baudelaire. Ha uno scambio di lettere con Giuseppe Prezzolini. Nel 1906 in Egitto conosce Enrico Pea, con il quale condivide l’esperienza della “Baracca Rossa”,  sede di incontri per anarchici e socialisti. Infine si trasferì a Parigi per gli studi universitari.

Enzo Biagi

ENZO BIAGI (Pianaccio di Lizzano in Belvedere, 9 agosto 1920 – Milano, 6 novembre 2007) giornalista, scrittore e conduttore televisivo. All’età di diciassette anni, scrisse il suo primo articolo  sul quotidiano L’Avvenire d’Italia. Nel 1940 fu assunto  dal Carlino Sera come estensore di notizie, ovvero colui che si occupa di sistemare gli articoli portati in redazione dai reporter. Terminata la guerra  fu assunto al “Giornale dell’Emilia”. Nel 1946 seguì  il Giro d’Italia, nel 1947 partì per l’Inghilterra dove raccontò il matrimonio della futura regina Elisabetta II. È il primo di una  serie di viaggi  che contrassegneranno la sua vita.

Piero Chiara

PIERO CHIARA (all’anagrafe Pierino Chiara; Luino, 23 marzo 1913 – Varese, 31 dicembre 1986). Dopo   un periodo fra l’Italia e la Francia, lavorò provvisoriamente come “aiutante di cancelleria”.  Nel 1970    ha un ruolo di attore in Venga a prendere il caffè da noi, interpretato da Ugo Tognazzi, tratto dal suo romanzo del 1964 La spartizione. Il suo successo culmina nel 1976 con il capolavoro La stanza del vescovo che diventerà  un film di grande successo diretto da Dino Risi e interpretato anch’esso da Ugo Tognazzi, insieme a Ornella Muti. Ricoprì numerosi incarichi nel Partito Liberale Italiano  e  fu affiliato alla Massoneria.

Benedetto Croce

BENEDETTO CROCE (Pescasseroli, 25 febbraio 1866 – Napoli, 20 novembre 1952)  filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore , principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano.  Fu tra i fondatori del Partito Liberale Italiano, assieme a Luigi Einaudi. Con Giovanni Gentile  è considerato tra i maggiori protagonisti della cultura italiana ed europea della prima metà del XX seco. La filosofia politica crociana, tra cui il suo liberalismo sociale, ebbero grande influenza sulla cultura italiana. Alcune riserve alla sua estetica e alla superiorità attribuita alla filosofia sulle scienze, sono state,  espresse in tempi successivi.

Bruno Vespa

BRUNO VESPA  (L’Aquila, 27 maggio 1944)  giornalista, conduttore televisivo e scrittore  . Già direttore del TG1, ha ideato e conduce il programma televisivo Porta a Porta. Esordì  a sedici anni con articoli sportivi per la sede aquilana de Il Tempo. Nel 1962, appena diciottenne, divenne cronista radiofonico alla RAI; nel 1968 conseguì la laurea in giurisprudenza. Fu  assegnato alla redazione del Tg1 di cui diventò inviato speciale e  direttore. Ha ricevuto innumerevoli premi e  sintetizzato le sue esperienze di giornalista scrivendo saggi di successo con cadenza annuale dal 1993.

NOBEL – ANNO – MOTIVO

Camillo Golgi 1906 Medicina,  Giosuè Carducci 1906 Letteratura,  Franco Modigliani 1985 Economia, Guglielmo Marconi 1909 Fisica, Grazia Deledda 1926 Letteratura, Luigi Pirandello 1934 Letteratura, Enrico Fermi 1938 Fisica, Maria Montessori 1950 Pace,  Salvatore Quasimodo 1959 Letteratura, Emilio Sergè 1959 Fisica, Giulio Natta 1963 Chimica, Renato Dulbecco 1975 Medicina.